CER Solar Village

La comunità energetica ha come scopo principale la condivisione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, sfruttando al massimo gli incentivi disponibili; ma come funziona tutto ciò?
Di seguito alcuni esempi che danno un'idea di come potrebbe essere il funzionamento e la gestione della comunità energetica
Ma prima … alcune importanti premesse:
- Un parametro da considerare nella gestione di una CER è l'ambito sotteso alla cabina primaria; ogni scambio di energia virtuale deve avvenire all'interno di questo stesso ambito; ciò non significa che una CER è limitata ad una singola cabina (le cabine primarie in Italia sono migliaia) ma che ogni singolo ambito deve essere gestito separatamente dagli altri.
- Negli esempi seguenti viene considerata per semplicità la produzione di energia solo tramite impianti fotovoltaici.
- L'energia virtuale scambiata che può essere incentivata è solamente quella che in tempo reale viene scambiata tra produzione e consumo; per le misure ci pensa il GSE, mentre per il bilanciamento dell'energia ci pensa la CER.
- Nulla cambia a livello del singolo produttore o consumatore per quanto riguarda i contratti con il proprio fornitore di energia, rimane la piena libertà di cambiare fornitore quando si vuole se necessario.
- I produttori e consumatori devono ovviamente essere associati alla CER per partecipare agli incentivi previsti.
Esempio 1: poca produzione e molto consumo

Consideriamo uno o più impianti di produzione che stiano immettendo in rete un valore di 100 (non ha importanza per il nostro esempio che siano W o kW o MW).
Consideriamo inoltre uno o più consumatori, aderenti alla CER, che stanno consumando nello stesso periodo temporale un valore di 1.000.
Il calcolo per l'incentivo di scambio energia sarà in questo caso effettuato sul valore di 100, quindi decisamente una situazione sbilanciata e poco remunerativa a livello incentivi.
Esempio 2: molta produzione e poco consumo

Consideriamo uno o più impianti di produzione che stiano immettendo in rete un valore di 1.000.
Consideriamo inoltre uno o più consumatori, aderenti alla CER, che stanno consumando nello stesso periodo un valore di 100.
Siamo nella situazione opposta dell'esempio precedente, ma anche qui il calcolo per l'incentivo di scambio energia sarà effettuato sul valore di 100, altra situazione poco remunerativa.
Esempio 3: la situazione ideale, istante per istante la produzione di energia corrisponde al consumo
Consideriamo uno o più impianti di produzione che stiano immettendo in rete un valore di 1.000.
Consideriamo inoltre uno o più consumatori, aderenti alla CER, che stanno consumando nello stesso periodo un valore molto prossimo a 1.000.
Siamo nella situazione ideale, in cui il calcolo per l'incentivo di scambio energia verrebbe effettuato sul valore di 1.000; a questo risultato deve tendere la gestione della CER.
Naturalmente la realtà è diversa e si può essere già bravi se si raggiungono risultati del 60/70% di energia scambiata localmente, ovvero nell'ambito della stessa cabina primaria.
